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MAGGIOLI EDITORE
Emergenza personale nelle RSA: meno operatori per accogliere più anziani - Andrea Zampieri
Emergenza personale nelle RSA: meno operatori per accogliere più anziani - Andrea Zampieri
Pagine
Pagine
130
Anno
Anno
Maggio 2026
Autore
Autore
Andrea Zampieri
Collana
Collana
Casa Editricie
Casa Editricie
MAGGIOLI EDITORE
ISBN
ISBN
9788891678140
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
La carenza di personale nelle RSA è una delle emergenze più urgenti per il futuro dell’assistenza agli anziani. Il volume affronta il tema con uno sguardo concreto, partendo dall’esperienza quotidiana delle strutture e raccogliendo buone prassi, criticità e proposte operative per restituire valore ai professionisti della cura.
In un Paese sempre più anziano e con sempre meno operatori disponibili, il sistema delle Residenze sanitarie assistenziali è chiamato a ripensare modelli organizzativi, strategie di reclutamento e strumenti di supporto. L’opera analizza la crisi del personale socio-sanitario nelle RSA, dalle difficoltà nel reperire medici, infermieri e OSS fino al ricorso a gettonismo, deroghe nei titoli, operatori generici e nuove tecnologie.
Attraverso contributi di esperti, responsabili di strutture, rappresentanti istituzionali, lavoratori e caregiver, il libro offre una lettura realistica di un problema che riguarda l’intera società: garantire assistenza, dignità e continuità di cura a una popolazione anziana in costante crescita.
Punti di forza
- Analizza una delle principali emergenze del settore socio-sanitario: la carenza di personale nelle RSA.
- Affronta il tema con un taglio concreto, lontano dalle soluzioni astratte, e radicato nell’esperienza reale delle strutture.
- Approfondisce ruoli e profili più carenti, dagli infermieri agli OSS, fino agli operatori generici.
- Esamina gli effetti della crisi organizzativa: gettonismo, deroghe, difficoltà di reclutamento e fidelizzazione.
- Presenta esperienze e modelli possibili, tra cui il caso IPAV e le strategie di una IPAB pubblica.
- Ragiona sul contributo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale come supporto, non come sostituzione della relazione di cura.
- Dà voce a lavoratori, caregiver, gestori e istituzioni per offrire una visione ampia e multidisciplinare.
- Invita a ripensare il lavoro di cura come professione ad alto valore sociale, non come occupazione di ripiego.
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